…aggratis, no grazie!

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Viviamo in un’epoca low cost.

Non solo per il fatto che internet ha contribuito a velocizzare e rendere più facile la nostra vita sotto tanti aspetti, ma anche perché ha permesso di ridurre i costi di tante operazioni che un tempo dovevano essere pagate a più alto prezzo.

Tutti contenti quindi? No.

 

Vivendo un abbassamento generale dei prezzi medi di mercato nella maggior parte dei settori – ma non del costo della vita – sembra che tutto debba costare di meno. In realtà il low cost non si può applicare a tutto. Ci sono arti e mestieri, e soprattutto qualità di lavoro, di esecuzione, di servizio al cliente e di materiali, che è giusto pagare, laddove se ne è capaci di dimostrare il valore.

Pare però che in molti non siano ben coscienti di quanto costa il pane, un metro quadro di casa nel nostro Comune, un pieno di carburante, il tasso di interesse: come si può quindi essere capaci di stimare il valore di un’ora del tempo di un professionista?

Considerando che è con questo che abbiamo quotidianamente a che fare, è proprio sul nostro valore e sulla sua corretta espressione che dobbiamo puntare.

Il nostro Paese ha vissuto decenni di benessere e di grande attrazione economica basati sulla svalutazione della nostra vecchia valuta. Ora non è più così, ma sembra proprio che l’idea di svalutazione, di poca attenzione alla valutazione di qualsiasi cosa ci passi sotto il naso ci sia rimasta appiccicata addosso.

Prima di tutto occorre chiedersi: possiamo realmente servire qualunque cliente?

Anche quelli che non sembrano essere in grado di giudicare il valore di quello che facciamo?

Per esperienza diretta, dico: assolutamente no. A meno che non si differenzi il servizio o l’attività anche in base a questo parametro, offrendo qualcosa a valore ridotto a chi non è capace di godere del vero valore del nostro lavoro.

Ecco perché occorre conoscere bene il mercato a cui ci rivolgiamo anche sotto questo aspetto. E se decidiamo che la nostra differenziazione passa per la qualità del lavoro che offriamo, allora sarà il caso di cambiare il nostro target.

Vendere 2.0 ti supporta in queste analisi e ti aiuta a riconoscere il valore del tuo lavoro e posizionarlo nel modo giusto nel tuo mercato

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